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Una rivoluzione culturale contro la mafia

22 ottobre 2007, ufficio stampa

 

Ora la bozza di questa proposta di legge è stata consegnata alla Camera dei Deputati ed è diventata una proposta di legge firmata da Lumia e Giulietti

http://www.dsonline.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=43010

 

 

Non esiste altra soluzione che indirizzare questo Stato su una linea culturale specifica , che costruisca la piattaforma morale dei nuovi giovani nelle aule delle scuole e delle università.

  Ci sono momenti nella vita di un Paese in cui non ci si può più permettere di aspettare .

 

 A presto

 

 taniapassa.ilcannocchiale.it

 







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Antimafia insegniamola a scuola

8 agosto 2007, ufficio stampa

da l'Unità 18 agosto 2007 

 

 

 

 

Peppino Impastato  fu ucciso dalla mafia. Lui aveva dedicato tutta  la sua vita e il suo senso dell’umanità alla ribellione contro il sopruso mafioso. Oggi vogliamo e dobbiamo riflettere di più, forti dell’esperienza di oggi e dei nuovi percorsi mafiosi nell’era dell’informazione.

Allora non comprendemmo appieno il ruolo della radio in quell’ omicidio.

Peppino attraverso la radio parlava ai molti e questa situazione  era ingestibile dalla  mafia.  Essa  vive e cresce nel silenzio e muore nel rumore delle informazioni che la riguardano.

 

Forse  è da quel momento che la mafia ha cominciato a pensare di gestire quelle informazioni e quel rumore. E, nel 2007, le  mafie, compiono uno scatto  nel mondo delle radio e delle televisioni.

 

 

21 maggio 2007: L’emittente ionica “Blu tv “ con sede a Scanzano Ionico (Matera)viene sottoposta a fermo preventivo, e si viene a conoscenza dagli ambienti giudiziari che era un veicolo di manipolazione  informativa,  con citazioni unilaterali di esponenti di comodo, oppure cercando di alterare il senso delle parole pronunciate da esponenti dell’opposta fazione politica.

 

Nello stesso giorno a Lamezia Terme un grave attentato incendiario colpisce l’emittente televisiva RTV di proprietà del candidato a sindaco di centrosinistra a Reggio Calabria.

 

11 giugno 2007 si scopre che a Napoli la Camorra usa la frequenza 99.10 per dialogare ad onde medie. Avviene quindi il sequestro di  “Radio Nuova Ercolano “di proprietà del clan degli Iacomino-Birra.  Si era scoperto che l’emittente radiofonica privata usava la scaletta delle canzoni con tanto di dedica in codice, per parlare con i detenuti.

 

Questo governo con la finanziaria 2007 ha sostenuto finanziamenti per 200 milioni di euro , per sottolineare, giustamente, l’importanza della emittenza locale. I DS, contemporaneamente, presentano emendamenti al DDL Gentiloni   che obbligano le emittenti locali a presentare certificazione antimafia qualora vogliano accedere ai finanziamenti dello stato e dell’Unione Europea.

 


Un’organizzazione criminale è di fatto un’organizzazione di potere.  Nella società dell’informazione  uno dei più grandi poteri sono le radio e la tv cioè l’informazione del paese.  Tutti noi scioccati dall’11 settembre , dalla  paura dell’islam e dei migranti , non abbiamo compreso appieno che una delle partite più pericolose la  giochiamo in casa  contro la mafia.

 Questo paese in molti casi rimuove questo dramma sociale girandosi dall’altra parte. A Palermo ci sono   bambini che  quando passa una macchina della polizia o  dei carabinieri sputano a terra  e purtroppo la  famiglia non glielo impedisce.

 

 

C’è nell’evoluzione umana  una legge precisa : quando la  società evolve, non chiede permesso e di conseguenza non lo chiedono le nuove mafie .

I padrini sono morti,  le nuove generazioni mafiose sono cresciute e ora puntano all’informazione del Paese poiché solo così possono avere in mano la società  ed i suoi umori. Così potranno oscurare quei fatti sui quali la mafia vorrà porre il veto del silenzio. Non a caso le minacce mafiose si sono estese ai giornalisti e agli scrittori. Lo scenario è agghiacciante, poiché di fronte allo Tsunami mediatico  di questo secolo siamo tutti fragili come fuscelli ,  se tutto ciò dovesse passare nelle mani della mafia sarebbe finita la libertà di tutti noi sancita dalla nostra Costituzione.

 

 

Ma è  la stessa Costituzione che  ci consente di tutelare almeno il nostro futuro.

 

 

 

 

La lotta alla mafia può essere perseguita, da noi cittadini,  attraverso una grande rivoluzione culturale .

Per cominciare una nuova storia sarà fondamentale scegliere, attraverso i metodi che la costituzione italiana ci consegna, l’indirizzo etico del paese .

E’ per questo motivo che proporremo una legge di iniziativa popolare perchè la cultura dell’antimafia entri nelle scuole medie  e superiori insieme all’educazione civica e nelle università con un corso di diritto  specifico sull’antimafia all’interno delle facoltà di giurisprudenza  e un corso sulla storia del  giornalismo antimafia all’interno delle facoltà di scienze della comunicazione.

 

Non esiste altra soluzione che indirizzare questo Stato su una linea culturale specifica , che costruisca la piattaforma morale dei nuovi giovani nelle aule delle scuole e delle università.

Abbiamo scelto la formula della legge d’iniziativa popolare perché sarà un testo che i cittadini italiani sceglieranno di discutere in Parlamento , delineando così un monito civile e morale all’Italia intera.  Ci sono momenti nella vita di un Paese in cui non ci si può più permettere di aspettare .

 

 

Nel nome di Falcone, di Borsellino e delle tante vittima di mafia possiamo essere  ancora tanti e siamo vicini ai ragazzi di Locri, a Roberto Saviano  a Rita Borsellino ai magistrati e alle forze dell’ordine che combattono in prima linea.  

 

Per tutto questo il 26 agosto  a Pesaro, alla Festa Nazionale de L’Unità su l’informazione, insieme al responsabile antimafia dei DS Lorenzo Diana, a Giuseppe Lumia, Pietro Ingroia , Elisabetta Caponnetto, Annamaria Pancallo dei ragazzi di Locri,a  Roberto Morrione faremo un grande incontro sui nuovi linguaggi delle mafie, e sulla legge d’iniziativa popolare  .

Vi invitiamo  così a firmare contro la mafia , per i vostri figli e per il futuro del paese.

 

 

Tania Passa

Dipartimento Informazione ed Editoria dei DS

Dsinformazione.ilcannocchiale.it






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