.
Annunci online

Un firma che mi onora

27 novembre 2009, la proposta di legge

Salvatore Borsellino ha firmato la petizione affiancata alla mia proposta di legge per l'antimafia nelle scuole.
E' una cosa che mi onora avere la sua firma, che si aggiunge a quella di Giovanni Impastato .
Le parole di Salvatore sono speciali e le voglio riportare .
Paolo disse : "La lotta alla mafia... un movimento culturale e morale che tutti abitui a sentire il fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale...". La scuola e il primo luogo dove la lotta alla mafia deve essere combattuta.


grazie Salvatore


Tania Passa





permalink | inviato da scuolantimafia il 27/11/2009 alle 17:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

Proposta di Legge sull’introduzione dell’insegnamento dell’ antimafia nelle scuole

16 dicembre 2007, la proposta di legge

 

 
>> La conferenza stampa di presentazione della legge su dsonline.tv

Per una Legge sull’introduzione dell’insegnamento dell’ antimafia nelle scuole secondarie.

Diritto dei ragazzi e delle ragazze all’educazione e allo studio dell’antimafia nelle scuole di 2° grado .


Art. 1
Le scuole medie e superiori istituiranno, inserendole nelle attività curriculari dell’insegnamento della Storia, un'unità didattica sul tema della mafia,con l’obiettivo di insegnare l'antimafia a scuola. Su questo tema una più diffusa e corretta informazione è il punto di partenza anche per l'educazione ai valori della legalità .
Nell’unità didattica verrà data priorità alle testimonianze orali e scritte, alle documentazioni ufficiali,alla storia della mafia, all’intreccio tra: economia, politica, società e al tema dei rapporti internazionali della mafia .




Art.2

Le scuole di cui al comma 1 si avvalgono di competenze appositamente acquisite e maturate nelle pratiche e nell’esperienza dell’educazione alla legalità, attraverso la memoria storica.
L’attività delle unità didattiche persegue i seguenti obiettivi:

a)sperimentare, studiare ed affinare le pratiche e le competenze al fine di prevenire l’espandersi della mafia e della sua cultura nei giovani e superarne i danni, favorire un’educazione alla non violenza;

b) favorire e promuovere interventi di rete, sia con l’insieme delle istituzioni, associazioni, organizzazioni, enti pubblici e privati, sia con l’insieme delle competenze e delle figure professionali, al fine di offrire le differenti risposte, in merito alle diverse tematiche che sono affrontate nel corso dell’anno scolastico.



Art. 3
(Fondo nazionale di cofinanziamento)

1. È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un apposito fondo destinato al cofinanziamento degli interventi di cui alla presente legge, con le seguenti finalità:

a) finanziamento della programmazione regionale a favore degli interventi di cui alla presente legge;

b) finanziamento degli interventi in corso alla data di entrata in vigore della presente legge;
c) promozione di nuovi interventi.

2. Al fondo di cui al comma 1 affluiscono, secondo modalità definite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione, da emanare, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il 10 per cento delle disponibilità del fondo di cui all’articolo 2-duodecies della legge 31 maggio 1965, n. 575.

3. A favore delle regioni, anche a statuto speciale, e delle province autonome di Trento e di Bolzano che redigono entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge un programma triennale per favorire l’educazione e lo studio dell’antimafia, che preveda finanziamenti, possono essere disposti trasferimenti a carico del fondo di cui al comma 1.

4. Alle province, ai comuni e ai loro consorzi che stipulano o hanno già stipulato alla data di entrata in vigore della presente legge le convenzioni di cui all’articolo 2, è riservato, a titolo di cofinanziamento dello Stato, almeno il 50 per cento delle disponibilità annuali del fondo di cui al comma 1. I presidenti delle province e i sindaci dei comuni destinatari dei cofinanziamenti sono tenuti ad iscrivere nei rispettivi bilanci triennali, con distinte specificazioni, lo stanziamento di spesa per il finanziamento delle convenzioni derivante dal trasferimento e quello di cofinanziamento provinciale o comunale.
5. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i presidenti delle province e i sindaci delle aree metropolitane e dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti presentano al Ministro della Pubblica Istruzione , anche ai fini del cofinanziamento, un programma per l’educazione e lo studio dell’antimafia ai sensi della presente legge, con i relativi schemi di convenzione.

6. Entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e dell’Unione delle province d’Italia (UPI), il Ministro della Pubblica Istruzione approva, con proprio decreto, la ripartizione del fondo di cui al comma 1 per il primo triennio di attuazione della presente legge, sulla base della popolazione delle regioni, della distribuzione territoriale del servizio come definito dalla presente legge. Sono escluse dalla ripartizione le regioni che non hanno provveduto agli adempimenti di cui al comma 3, nei termini ivi indicati. Le regioni possono disporre, con legge regionale, anche al fine di attivare il cofinanziamento del fondo di cui al comma 1, finanziamenti, incentivi ed agevolazioni nonché l’utilizzo di disponibilità per investimenti presso conti correnti di Tesoreria.

7. Al termine di ogni esercizio finanziario, le eventuali somme assegnate agli enti locali e territoriali e non utilizzate possono essere riassegnate, con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione , alla realizzazione di programmi regionali o di specifici progetti locali rientranti nelle finalità di cui alla presente legge.

8. Al termine del primo triennio di attuazione della presente legge, le eventuali somme assegnate e non utilizzate sono computate in aggiunta alle somme del fondo di cui al comma 1 disponibili nel successivo triennio di attuazione.



Art. 4
(Copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, pari a 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2007-2009, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2007, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.

2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.




su questo tema:

19 Agosto 2007

28 Agosto 2007

28 Agosto 2007

28 Agosto 2007

8 Novembre 2007

30 Novembre 2007






permalink | inviato da scuolantimafia il 16/12/2007 alle 12:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

Ci sono momenti nella vita di un Paese in cui non ci si può più permettere di aspettare .

17 novembre 2007, la proposta di legge

 

Questa è la storia del paese più bello del mondo, di un popolo che sa amare davvero ma a cui hanno tarpato le ali. Sono riusciti a far scendere la tristezza sui nostri visi e a soffocare tutti quei normali gesti quotidiani che sottolineano la nostra personalità.

Sono state tramandate però le storie di quei cavalieri solitari che dedicarono la loro vita a combattere coloro che, con la violenza , ci volevano rubare la vita e le nostre comunità.

Un giorno poi il mondo è cambiato , i giocattoli dei nostri bimbi sono diventati tossici , e scopriamo che la tv ci ha plasmato i corpi e l’anima e la mafia, improvvisamente, sembra più forte e più furba.

Quel giorno è oggi. Ma vogliamo reagire e tornare alle storie dei cavalieri solitari perché solo lì possiamo trovare la forza e le tante risposte. Non siamo forse il paese più bello del mondo? Non siamo Italiani?

Nel nome di Falcone, di Borsellino, Impastato e delle tante vittime di mafia possiamo essere ancora tanti e siamo vicini ai ragazzi di Locri, a Roberto Saviano a Rita Borsellino ai magistrati e alle forze dell’ordine che combattono in prima linea.

Una legge giusta per tenere alta la memoria del pase

http://wwww.dsonline.it/aree/informazione/documenti/dettaglio.asp?id_doc=43764

Aderisci all'appello per far passare la legge

usa questi moduli per aderire e far firmare

http://wwww.dsonline.it/allegatidef/fogliofirme43764[1]43764.doc

Per firmare l'appello, raccogliete le firme con la suddetta legge  intanto e speditemi tutto a t.passa@dsonline.it
oppure  mandatemi un fax a
0648023225
oppure speditemi tutto a
Via Palermo , 12 - 00184 ROMA
Democratici di Sinistra
Direzione Nazionale
Tania Passa

con riferimento
Appello per una Legge sull’introduzione dell’insegnamento dell’ antimafia nelle scuole




hanno aderito

Giuseppe Lumia, Giuseppe Giulietti, Emilia De Biase, Roberto Cuillo, Giovanni Impastato, La Sinistra Giovanile Nazionale, Domus Civitas-Vittime del terrorismo e mafia, Archivio siciliano delle Resistenze, Ass. Marionettistica Popolare Siciliana e tantissime Associazioni che combattono la mafia

ciao e grazie

Tania Passa






permalink | inviato da scuolantimafia il 17/11/2007 alle 13:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

Appello per una Legge sull’introduzione dell’insegnamento dell’ antimafia nelle scuole

8 novembre 2007, la proposta di legge

 

La proposta di legge è stata scritta potete  leggerla qui

http://wwww.dsonline.it/aree/informazione/documenti/dettaglio.asp?id_doc=43764

la prossima settimana si procederà alla presentazione in parlamento da parte di 5 Deputati .
La prima firma è di Giuseppe Lumia.

Nei prossimi giorni un appello nazionale che verrà consegnato al Presidente della Camera e del Senato accompagnerà la proposta di legge affinchè diventi più in fretta possibbile legge della Repubblica Italiana .

 

E comunico che il 14 novembre la legge verrà presentata in Calabria a Saracena insieme a Giovanni Impastato.

Voglio ringraziare chi in questo progetto mi è stato vicino:
Giuseppe Lumia, Lorenzo Diana, Roberto Cuillo, Annamaria Pancallo , Clelia Piperno ( che ha scritto la legge insieme a me) , e tutti voi che mi siete stati vicino.

Per firmare l'appello, raccogliete le firme con la suddetta legge  intanto e speditemi tutto a t.passa@dsonline.it
oppure usando dei fogli stampati con la legge e le firme mandatemi un fax a
0648023225
oppure speditemi tutto a
Via Palermo , 12 - 00184 ROMA
Democratici di Sinistra
Direzione Nazionale
Tania Passa

con riferimento
Appello per una Legge sull’introduzione dell’insegnamento dell’ antimafia nelle scuole

Grazie a tutti

Tania Passa






permalink | inviato da scuolantimafia il 8/11/2007 alle 18:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sfoglia dicembre